EXZEMA - TESTI

Dolsa 2003

Elio Talon

Mi dondola nel petto la voce
in corde e cordicine
dove appendo la vita
e le parti belle
le parti calde
A me figa dolsa
appesa alla bocca
da un suono
per poderla sonar
’ntun canto
che ogni volta se fa novo
e crea meraviglia

Meravilliosa me son data
dondolandome dondolando
la fica nella voce
che mi è risuonata
come canto d’amore

Sentirme cussì femmena
suono ’ntel corpo
Un verticale

che possa ancora
che possa io
essere succo umido che goccia
gocciolina fremente
di desiderio e profumo
di pelle nuova

Mi dono inconsciamente
senza troppo pensare
per un pensiero più intimo
e profondo

Io sono fonda
per gemmazione e lucentezza

in cristalli
e oscurità

Oh i miei cristalli
le mie lucine che ho dentro
e mi danno tepore
che mi scintilla l’occhio
e il seno si scopre
per mantenersi fresco

Si scopre da solo
ed io sono un mondo
in evoluzione

Cerco sulla mia pelle
la nudità e lo splendore

Poco per volta

E poca per volta mi tocco
ed ho pudore


Ah come mi è amico e nemico
il pudore

Mi rende soffice
e poi mi chiude

E non mi spremo
pudica non mi spremo


Ma non mi arrendo
e lavoro sulla vanità
per renderla preziosa
de a me aqua più densa
del tremor più intimo
ché aperta
mi rivolgo al mondo
con volto di luce

Sono una favola
e mi racconto

una favola vera

ecco son mi
sono io sono bella


Così mi posso mostrare
al mondo e nominarme
col me nome
e la mia essenza

Dondolandome
sono fiore
in splendore e nudità


Oh come mi corrono
le manine sulla pelle
a creare le goccioline
dove la pelle si fa lembo
densità umorale
e suono fondo

Lì ho la mia voce più viva
i miei silenzi più caldi
e mi bagno
dondolandomi me bagno


Di goccioline e desiderio
mi bagno
di sogni
che non sono sogni
ma lucentezza

Luce fonda del corpo


Ora che il corpo mi è scintilla
e la voce mi va in canto
sono fessura vocale
di sopra e di sotto
e in mezzo
vibrano le cordicine

dondolanti chiamano


Dondolandome
la fica nella voce
canto al mondo
la densità che goccia

La caduta
e lo schianto


È coscienza nuova
mio dolore
è cultura nuova
questa de l’istinto
e me sento
più libera più serena
dentro la pelle

Me vardo e me vedo
cussì libera e serena
anche sopra la pelle


Ora posso cantare
della vita e dell’amore
e del dolore che porta
la pelle quando tira
e non ha lembo

Ora posso cantar
meravilliosa de l’amor
e orgogliosa
della mia mollezza
che sgorga e sgiossa
in sangue in latte
in aqua dolsa

EXZEMA - Associazione di Cinema e Cultura - Bologna